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giovedì 21 luglio 2011

spezzatino al latte al profumo di mirto

Orso sta cercando di smettere di fumare.
Io sto cercando di sopravvivere alla sua decisione.
Irascibile, intrattabile e aggressivo... mi sta rendendo la vita davvero difficile.
Sono contenta di questa sua scelta e lo appoggio in tutto, ma spero che questa fase passi presto.
Non sentire più odore di fumo ogni volta che vado in bagno per me è già un premio.
In onore suo e alla sua forza di volontà oggi posto la ricetta di un piatto che ha il profumo della sua terra.


400 gr di spezzatino 
1 cipolla
1 bicchiere di latte scremato
un rametto o due di mirto
farina 
olio
sale e pepe

Infrinare la carne e rosolarla in una padella calda con un po' di olio. Togliere la carne dalla padella. Nello stesso olio cuocere la cipolla tagliata a fettine per 5 minuti e aggoingere di nuovo la carne. Aggiungere il mirto e il bicchiere di latte. Cuocere a fuoco basso per 50 minuti coperto per metà dal coperchio. A metà cottura aggiungere sale e pepe.
Servire caldo.

Il mirto in rametti è una cosa che ho scoperto per caso poche settimane fa quando sono andata in vacanza in Sardegna nella zona di Cagliari. Non si trova ovunque, per cui metto il link del negozio on line dove potete reperirlo... sperando che la grande distribuzione italiana prima o poi si accorga di quanto male sta facendo alla cultura del cibo!

Questo invece è il link della casa produttrice  http://www.zafferanoitria.it/SANDRO/index.htm

mercoledì 20 luglio 2011

crostata alle mandorle con confettura di pesche tabacchiera

Stanotte ho dormito benissimo. Stamattina sono sveglia come un grillo.
L'aria qui a Milano è frizzante. La giornata sembra splendida.
Sembra quasi domenica. E allora per festeggiare... TORTA!


PER LA MARMELLATA DI PESCHE
5 pesche tabacchiere (circa 400 gr)
150 gr zucchero

Lavare le pesche, sbucciarle, denocciolarle e metterle in un tegame coperte con un po' di acqua. Far cuocere finchè non si saranno ammorbidite. Aggiungere lo zucchero e lasciar cuocere continuando a mescolare e cercando di ridurre in poltiglia i pezzetti di pesche. La confettura è pronta quando, versandone un cucchianino su un piatto inclinato, la confettura faticheà a scendere.

CROSTATA
200 gr farina
125 gr farina di mandorle
120 gr zucchero
125 gr burro
3 tuorli
scorza di 1/2 limone
1/2 bustina di lievito
confettura di pesche
1 pizzico di sale

Setcciare le due farine e il lievito sul piano di lavoro, formare un incavo al centro e mettervi i tuorli, il sale, lo zucchero e la scorza di limone grattuggiata.
Amalgamare. Aggiungere il burro a dadini ammorbidito a temperatura ambiente. Lavorare rapidamente con la punta delle dita. Formare un panetto e mettere a riposare in frigorifero per mezz'ora avvolto nella pellicola trasparente.
Imburrare uno stampo da crostata. Stendere la pasta frolla e metterla sul fondo della tortiera. Mettere sopra la pasta la marmellata di pesche e decorare con gli avanzi della pasta frolla.
Mettere in forno a 180° per 40 minuti.

martedì 19 luglio 2011

pasta fredda con gamberi, pomodorini e avocado

Settimana scorsa avevamo a cena un paio di amici che hanno deciso di unirsi al nostro viaggio estivo.
Mi hanno resa felice. Sono due persone splendide e sono davvero contenta di fare questa avventura con loro.
In occasione della cena avevo preparato quasi tutto la sera prima perchè lavorando non avrei avuto tempo di fre tutto la sera stessa. Tra le varie cose questa pasta dal sapore molto estivo e un po' esotico.



















PER LA PASTA
280 gr pasta (farfalle)
20 gamberi (cotti al vapore)
pomodori ciliegini
1 avocado
2 lime
erba cipollina
peperoncino
olio

PER IL FINTO GUACAMOLE (finto perchè è veramente ridotto all'osso)
1 avocado
1 spicchio d'aglio
1 lime
peperoncino

Far cuocere la pasta. Terminata la cottura scolarla e metterla sotto il getto dell'acqua fredda per raffreddarla. Condirla 10 dei gamberi sgusciati e tagliati a pezzi, pomodorini e metà avocado tagliato a dadini. Irrorarla con olio, succo di un lime e 1/2 erba cipollina e un pizzico di peperoncino. Rimstare bene e guarnire con i rimanenti gamberi, qualche pomodorino e il mezzo lime avanzato tagliato a fettine.
Preparare la crema di avocado (facoltativa) schiacciando in un piccolo mortaio la polpa di un avocado e uno spicchio d'aglio. Aggiungere un po' di sale, olio, il succo di un lime e "abbondante" peperoncino.
P.s.: non mischire la crema di avocado con la pasta (diveneterebbe una poltiglia) ma servirlo a parte (per intingere i gamberi o la pasta o qualsiasi cosa si trovi a disposizione ;)..)

domenica 17 luglio 2011

fresco più fresco: prosciutto e sorbetto di melone

Oggi mi sono svegliata di un umore un po' nero.
Non sono triste, nemmeno arrabbiata.
Forse la parola più adatta sarebbe contrariata.
Ma è una parola che non uso mai perchè indica una mezza misura, e purtroppo io non vado molto d'accordo con le mezze misure...quindi non vado d'accordo nemmeno con la parola contriata.
Vorrei essere arrabbiata perchè il malumore viene nascosto dalla furia. Poi la furia passa e la vita è come nuova. Va bhè. Passerà.
Nel frattempo posto il mio primo esperimento riuscito con il gelato (ho da poco comprato una gelatiera e sto ancora studiando).


RICETTA
1 melone (circa 1 kg)
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaio di fruttosio
2 cucchiai di miele millefiori
1 cucchiaio di succo di limone
4 cucchiai di acqua
1 albume
prosciutto crudo

Mettere lo zucchero, il fruttosio, il miele, il limone e l'acqua in un pentolino e scaldare a fuoco basso. Portare a bollore e lasciar sobbollire per un minuto senza girare. Lasciare raffreddare lo sciroppo ottenuto.
Lavare il melone, tagliarlo a metà, togliere i semi e svuotarlo della polpa (ovviamente mettete la polpa in una ciotola perchè vi servirà).
Capovolgere le bucce di limone e lasciarle scolare su della carta da cucina assorbente.
Frullare il melone e aggiungere lo sciroppo.
Montate l'albume a neve e aggiungetelo al composto con movimenti dal basso verso l'alto.
Mettere il composto nella gelatiera (nella mia 40 minuti).
Una volta pronto il gelato riempire i due gusci di melone, livellare e mettere a solidificare per una notte. Tirate fuori il gelato 10 minuti prima di servire. Tagliare a spicchi (io ne ho ricavati in tutto 4 spicchi perchè la buccia congelata è un po' difficile da tagliare) e servire accompagnato da fette di prosciutto crudo.

Il cucchiaio di saccarosio e il miele servono per non far diventare troppo duro il gelato quando lo mettete in freezer. Potete evitare di mettere il saccarosio, ma nel caso aggiungete un cucchiaio abbondante di zucchero.
Non abbiate paura di mettere questo sorbetto nel congelatore. Non diventa marmo! Bastano davvero pochi minuti fuori dal freezer per farlo tornare come nuovo. Se non avete intenzione di metterlo nel melone lasciatelo ammorbidire un po' di più e dategli una girata prima di servirlo.

sabato 16 luglio 2011

ogni promessa è debito: come piegare la pasta brick

Evviva oggi è sabato! Ancora due soli we e poi finalmente si parte.
Non ci posso fare a meno, la mia testa fa scattare in automatico il conto alla rovescia.
Vedere cose nuove è la cosa che più mi emoziona.
Eppure i cambiamenti mi spaventano e mi mettono ansie, ma non potrei mai vivere una vita che si ripete ogni giorno uguale all'altro.
Amo vivere una routine creativa: una solida base rassicurante con qualche sprizzo di cambiamento.
Quindi tutto quanto è diverso da me è fonte di ispirazione.
In cucina questo si traduce in un interesse verso qualsiasi cucina.

Un paio di giorni fa postando gli involtini di pasta brik ho rimandato a un successivo post il vade mecum su come si piegano. Non mi piace far aspettare e tantomeno fare promesse a vuoto.

Metodo 1:


Metodo 2:
Metodo 3:

venerdì 15 luglio 2011

agnello saporito alle acciughe

Lui ogni mattina vorrebbe andare in palestra, così si prepara le cose, le appoggia sul tavolo e si mette tranquillo. La sera prima mi chiede: "Secondo te domani mattina vado?". Risposta: "No amore, secondo me no". E lui: "Ok. Punto la sveglia!". Passa la notte, che con questo caldo è un po' insonne. Lui russa. Io gli tiro piccoli calcetti per farlo girare. In un baleno arrivano le sei e la sveglia suona. Lui spegne la sveglia e si rimette a dormire. Io sono sveglia. Gli occhi gonfi di caldo e di sonno. Provo a rigirarmi un po' ma ormai la giornata è giorno. Quando c'è luce per me è giorno. Ed eccomi qui a scrivere e a pensare che devo risistemare le sue cose della palestra.
Ci starebbe bene la ricetta dello stracotto per simboleggiare la mia pazienza, e invece no. Oggi agnello.


agnello (tagliato in pezzi piccoli... possibilmente costolette)
6 acciughe sott’olio
1 spicchio d’aglio
peperoncino
1 rametto di rosmarino
1/2 bicchiere di vino bianco secco
farina (q.b. per infarinare l’agnello)
olio extravergine d’oliva
olive
sale

Tagliare l’aglio a fettine e metterlo in una padella antiaderente con dell’olio, un po’ di peperoncino e il rametto di rosmarino. Scaldare l’olio e aggiungervi l’agnello precedentemente passato nella farina. Far cuocere a fiamma viva su entrambi i lati per un paio di minuti. Bagnare con metà del vino bianco e aggiungere le acciughe stemperandoli con un cucchiaio di legno. Girare l’agnello e aggiungere il restante vino e portate a cottura. Servire subito decorando con qualche oliva.
Io l'ho mangiato con dei finocchi crudi in pinzimonio.

giovedì 14 luglio 2011

involtini di brik con carote e thaina

Non so voi, ma a me succede molo spesso che facendo la spesa sbaglio un po' le dosi, oppure compro qualcosa con l'intenzione di usarlo per fare una ricetta e poi mi passa la voglia o cambio idea, o più semplicemente devo finire cose avanzate in precedenza.
Ecco, la ricetta di oggi è un mix di tutto questo... la pasta brik è un rimasuglio di due post fa, le carote sono frutto di un acquisto esagerato e i cipollotti sarebbero dovuti servire per una torta.
Sono comunque molto soddisfatta del risultato ottenuto, anche se uno degli involtini mi si è  rotto perchè mentre lo riempivo ho risposto al telefono e la pasta brik ha assorbito troppo. Anche al mio Orso sono piaciuti tantissimo.


RICETTA

4 carote
2 mazzetti di cipollotti
2 coste di sedano (piccoline)
1/2 cucchiaino di harissa (salsa piccante mediorientale che vendono nei supermercati)
1 cucchiaio di thaina (se non sapete cosa sia qui lo spiego http://apiedinudisuldivano.blogspot.com/2011/06/baba-ghannouj-crema-di-melanzane-e.html)
succo di 1/2 limone
1 mozzarella
fogli di pasta brick
sale
olio

Far caramellare in un po' di olio le cipolle a dadini, le carore tagliate a rondelle e il sedano a dadini lasciando sul fuoco 20 minuti (aggiungere acqua se serve). Regolare di sale.
Togliere dal fuoco, aggiungere l'harissa, la thaina e il succo di mezzo limone e mescolare delicatamente per non spappolare le verdure. Lasciare intiepidire.
Nel frattempo tagliare a dadini la mozzarella.
Prendere un foglio di brik, metterci sopra un cucchiaio di verdure e 3 o 4 dadini di mozzarella.
Arrotolare (trovate le istruzioni sulla confezione ma se riesco posterò due o tre modi su come procedere) e friggere immediatamente.
Procedere con gli altri fogli brik.