Pagine

giovedì 30 giugno 2011

pasta fredda pomodorini feta e olive

E' quasi tutto pronto. Manca solo la valigia, ma quella la faccio sempre all'ultimo momento.
Un ultimo giorno di lavoro e poi domani sera finalmente Vacanza.
Una settimana in Sardegna a godermi le prime frie dall'estate scorsa. Non mi sembra vero.
Non mi dispiace nemmeno dovermi portare il computer nell'eventualità di dover mettere mano a un paio di progetti che non voglio abbandonare. Amo il mio lavoro. Qullo che non amo è starmene chiusa in ufficio con un mondo fuori. Dopo un po' mi manca l'aria.
Ma domani sera sarò libera. Zero cose da fare. Anche la casa è già sistemata e il pranzo e la cena di domani è pronta in frigorifero. Benedetto sia l'inventore della pasta fredda: il piatto ideale da preparare prima per non dover lavare poi!

mezze penne rigate
7 pomodori ciliegini
2 cucchiaiate di olive 
feta
2 spicchi d'aglio
olio
battuto di basilico e pinoli

Cuocere la pasta. Nel frattempo tagliare i 4 i pomodori e metterli in una ciotola (abbastanza capiente da poter contenere anche la pasta) con due spicchi d'aglio, sale, olio e un paio di cucchiaini di battuto di basilico e pinoli. 
Quando la pasta è al dente (appena prima della cottura al dente ottimale) raffreddarla sotto un getto di acqua fredda. Scolare bene e aggiungere ai pomodori.
Aggiungere le olive e la feta. Mischiare bene ed eventualmente regolare di sale. Lasciare insaporire in frigorifero per qualche ora prima di servire. Servire a temperatura ambiente.

mercoledì 29 giugno 2011

fagottini di foglie di zucca

Ogni cosa che non conosco mi attira. Per cui il sabato, quando posso, vado a esplorare il mercato sotto casa alla ricerca di qualcosa che non ho ancora provato o che non conosco.
Questa settimana sbirciando dietro un banco ho trovato un tesoro: le foglie e i "gambi" di zucca.
Non sapevo nemmeno che esistessero le foglie di zucca, sicuramente non sospettavo che si potessero mangiare. Dopo aver chiesto cosa fossero senza troppo pensare a come le avrei utilizzate ne ho comprato un mazzo. Arrivata a casa le ho accantonate rimandando il problema "e ora che ci faccio?" a dopo.
Solo nel pomeriggio mi sono decisa a dedicare loro la giusta attenzione. Non appena mi sono messa apulirle mi si è aperto un mondo. Il loro profumo mi hanno riportata indietro nel tempo, nell'orto di mia nonna in piena estate. Immediatamente ho capito come le avrei cucinate. Con le foglie ho deciso di fare dei fagottini, con i gambi un'altra ricetta che posterò oiù avanti.



4 foglie di zucca
4 cucchiai di squacquerone
2 pomodori sott’olio
12 olive nere
4 fili di erba cipollina

Pulire molto bene le foglie di zucca (singolarmente e con molta pazienza). Farle bollire per qualche minuto per ammorbidirle. Lasciarle raffreddare e asciugarle. Disporre su ogni foglia un cucchiaio di squacquerone, metà pomodoro sott’olio e 3 olive nere snocciolate (più buone sono meglio è). Chiudere formando un fagottino e legare con un filo di erba cipollina. Mettere un filo di olio in una pentola e cuocervi gli involtini per ochi minuti (per far sciogliere il formaggio).
Servire tiepide.


Con questa ricetta partecipo al contest L'Estate in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it

martedì 28 giugno 2011

involtini di melanzane e friggitelli

Oggi sono di poche parole. Sono quasi sempre di poche parole ma oggi in modo particolare.
Mi sembra di non avere nulla da dire. Per cui sarò sbrigativa come il piatto che ho preparato con gli avanzi.

10 fette di melanzane (tagliate per il lungo e di uno spessore di circa mezzo centimetro)
10 peperoni friggitlli
1 mozzarella ben sgocciolata
1 cucchiaio di polpa di pomodoro
sale

Grigliare le melanzane. Salarle.
Friggere i friggitelli. Salarli.
Prendere una fetta di melanzana, metterci sopra un po' di mozzarella a dadini, 1 feiggitello e arrotolare. Disporre in una teglia condire con un po' di olio e decorare con un po' di polpa di pomodoro.
Passare in forno caldo per pochi minuti. Servire caldi.

Mi piaciono perchè sono veloci (si possono cuocere friggiteli e melanzane il giorno prima e linitarsi ad assemblarli quando serve), sono sfiziosi e sono anche bellini a vedersi.

lunedì 27 giugno 2011

Fettine alla pizzaiola

Da oggi riprendo possesso delle mie serate.
Ho finalmente finito di fare le lezioni di danza.
Per due mesi interi sarò libera.
Ok.. dovrò preparare il programma dell'anno prossimo, ma non avrò più impegni fissi.
Non sembra, ma a volte è davvero dura seguire le proprie passioni, soprattutto se si fa un lavoro che impegna 8 ore al giorno e si ha una casa da mandare avanti.
Quindi oggi mi sento quasi in vacanza.
E per festeggiare posto la ricetta che da bambina mangiavo sempre in vacanza, in albergo, perchè mia mamma non l'ha mi preparata.


2 fettine di vitello
2 pomodori maturi
2 spicchio d’aglio
origano
olio, sale e pepe

Scaldare l’olio e farvi dorare i due spicchi d’aglio. Quando hanno preso coloe toglierli. Scottare le fettine da entrambi i lati. Salare e pepare. Toglierle e tenerle in un piatto. Nel tegame mettere i pomodori a cubetti e un pizzico di origano. Far cuocere per 10 minuti. Nel frattempo tagliare la carne a bocconcini. Aggiungerla al sugo e terminare la cottura.

Mangiarle prima che le finisca tutte io... mi piaciono da morire!

domenica 26 giugno 2011

Pallette! (zucchine tonde ripiene di ricotta e prosciutto)

Oggi sveglia all'alba.
A furia di mangiare come un maiale prima o poi capita che sei tanto appesantita da desiderare solo di muoverti per consumare una minima parte delle calorie stoccate in attesa di diventare grasso.
Così dal letto sono passata al divano ahahahah!
Però ho buone intenzioni. Aspetto ancora un'oretta, poi mi metto a stirare la montagna di roba che ormai è alta quanto me e nel pomeriggio spero di convincere Lui a fare una passeggiata, se Lui non viene (come sempre succede) ci andrò da sola. Tutto pur di non andare in palestra. Questa settimana non ne ho voglia!
Intanto posto una ricetta del lunedì, cioè una ricetta assolutamente dietetica ma gustosa per rimediare ai bagordi del fine settimana.

3 zucchine rotonde
1 scalogno piccolo
1 confezione piccola di ricotta
1 confezione di dadini di prosciutto
1 uovo
1 cucchiaio di pangrattato
2 cucchiai di grana grattuggiato
prezzemolo tritato
noce moscata
olio, sale, pepe

Lavare le zucchine e tagliare appena sotto il picciolo. Usando un cucchianino scavarle e togliere la polpa (non buttarla perchè serve dopo) lasciando le pareti di uno spessore di circa 7 mm. (ma se vi piace potete lasciarle anche più spesse). Salare un po' l'interno. Metterle in forno a testa in giù sulla griglia a 180° finchè non si saranno ammorbidite (ricordatevi di mettere sotto una teglia con un po' di acqua per fare in modo che il loro succo, cadendo, non faccia fumo e puzza). Nel frattempo cuocere la polpa delle zucchine e lo scalogno tritato in un filo d'olio (e se volete del dado vegetale) fino a togliere l'acqua in eccesso.
Lavorare l'uovo con la ricotta fino ad ottenere una cremina, aggiungere la polpa intiepidita, i cubetti di prosciutto, il pangrattato, il grana,una spolverata di noc e moscata e il prezzemolo.
Riempire le zucchine con il ripieno, aggiungere una tritata di pepe e mettere in forno a 180° finchè non saranno belle dorate.

Sono buone anche fredde e adattissime come pranzo da portarsi in ufficio.

giovedì 23 giugno 2011

Le schiacciate

Finalmente mi siedo.
Avrei dovuto fare altro stasera. Domani ho uno spettacolo. Non ho controllato il vestito, non ho preparato le musiche, non ho preparato la valigia e non ho fatto nemmeno le prove. Mi alzerò domattina presto. Stasera ho preferito rilassarmi e fare quello che più mi diverte: giocare con gli impasti.
Non so perchè, ma la manualità legata all'alchimia di lavorare farina e acqua per trsformarli in tutto quello che si vuole mi ha sempre affascinato. Mi piace ripetere gli stessi movimenti in modo meccanico. E' per questo che non voglio la macchina per il pane. Mi piace sporcarmi le mani.
Oggi ho fatto le schiacciate: le mie preferite. Sgranocchine, semplici ma saporite.

500 g di farina 0
circa 250 g di acqua
25 g di levito di birra
50 g strutto
10 g sale fino
olio d'oliva per pennellare
sale grosso

Sciogliere il lievito in un po' di acua tiepida (da prendere dai 250 g).
Fare la fontana con la farina e mettere alcentro tutti gli ingredienti. Non aggiungere subito tutta l'acqua, ma aggiungerne un po' alla volta per verificare la consistenza.
Lavorare per almeno 10 minuti battendo l'impasto.
Formare una palla, coprire a campana (io metto la palla in una ciotola capiente  la copro con un'altra ciotola rovesciata... oppure chiudo semplicemente in un sacchetto)  e lascire lievitre per circa 50 minuti. 
Prendere un quarto dell'impasto e mettere il rimanente in frigorifero, sempre coperto.
Senza lavorarlo stenderlo con il mattarelloportandolo a uno spessore di 2 mm circa.
Metterlo su una placca da forno rivestita di carta da forno. Spennellare con olio extravergine d'oliva e cospargere un po' di sale grosso.
Mettere in forno a 220° finchè la schiacciata diventa dorata.

E' buonissima aggiungendo anche il rosmarino. Io non l'ho fatto perchè a Lui non piace, le preferisce naturali... e forse ha ragione perchè così si accompagnano a tutto.

mercoledì 22 giugno 2011

Salmone in salsa mojo

Mi sono svegliata prima del previsto. Sono nervosa. Sono piena i punture di zanzare che non mi danno tregua. Ogni estate mi chiedo prchè siano stati inventati degli animaletti tanto odiosi... e perchè a lor piace tanto attaccarsi al mio sangue tanto da farmi venire reazioni allergiche. Vorrei togliermi la pelle come se fosse un guanto. Preferisco mille volte essere punta da una vespa che da una zanzara, soprattutto se la zanzara abita nel pavese o nel veneto.
Posto questa ricetta che mi è piciuta molto. Di solito non amo il salmone (e lo odio proprio se cucinato con la panna) perchè lo trovo toppo burroso, troppo pesante. Ma cucinato in salza mojo tutto cambia. Si alleggerisce e acquista carattere.

- un trancio di salmone fresco
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cucchiaino di paprica
- 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
- 1 cucchiaio di aceto
- prezzemolo
- olio
- sale e pepe

Preparare la salsa schiacciando l'aglio con l'attrezzo fatto apposta o passarlo in un tritatutto, aggiungere la paprica e il cumino. Aggiungere un cucchiaio di olio a filo e mischiare. Aggiungere l'aceto e ancora un po' di olio a filo continuando a mischiare velocemente finchè la salsa non risulti un po' addensata. Salare e pepare la salza.
Far cuocere il salmone in padella con un po' di olio (a me piace farlo quocere il meno possibile per mantenere la carne morbia e saporita... ma si può far cuocere quanto si vuole).
Mettere il salmone in un piatto e versarvi sopra la salsa e guarnire con un po' di prezzemolo.
Servire caldo.