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mercoledì 13 luglio 2011

melanzane all'origano

Oggi mi sono svegliata con la voglia di una casa più grande. Non tanto di più, mi basterebbero 90 mq e un balcone, giusto per potere avere una camera in più e una cucina più grande dove non debba giocare d'incastro per mettere a posto le due cose che ho. E' vero che un po' è colpa mia perchè voglio una casa con spazi vuoti e un po' minimale, ma sono fatta così, le stanze sovraffollate mi mettono ansia anche se in alcuni casi le trovo deliziose. Ma non potrei mai vivere in una casa dove non ci siano spazi vuoti. Sono le mie bolle d'aria. Quelle che mi servono a rilassarmi.
Ma torniamo a noi e alla ricetta che voglio postare oggi... semplice semplice, comune ma non banale.


RICETTA
2 melanzane
1 pomodoro
1 spicchio d’aglio
capperi
olive
peperoncino
origano
olio, sale e pepe

Tagliare le melanzane a cubetti. In una padella mettere l’olio e aggiungere l’aglio e le melanzane. Lasciare dorare. Unire il pomodoro a pezzetti i capperi e le olive tritate con il coltello. Aggiungere l’rigano. Finire la cottura (circa 15 minuti). Aggiungere il peperoncino e salare.
(Con un po' più di sugo sono un ottimo condimento per la pasta!)

martedì 12 luglio 2011

involtini di pasta brick con ripieno di foglie di zucca e feta

Finalmente mi siedo. Domani sera abbiamo degli amici a cena e ho voluto preparare tutto oggi per non andare in ansia domani. Però ora sono stanca.
Mi limito a postare la ricetta di questi involtini che avevo fatto tempo fa mentre aspetto che cuocia lacrostata.


1 mazzetto di foglie e steli di zucca
1/2 confezione di passata di pomodoro
3 foglie di basilico
1 uovo
2 cucchiai di feta
peperoncino
pepe

Cuocere i gambi e le foglie di zucca in padella con un po’ di olio e la passata di pomodoro. Portare a cottura aggiungendo un po’ di acqua nel caso servisse. Aggiungere le foglie di basilico spezzettate con le mani e il peperoncino. Frullare con un frullatore ad immersione. Lasciare intiepidire. Aggiungere un uovo, la feta sminuzzata e il pepe. Mescolare bene. Prendere un foglio di pasta brick, mettere nella parte bassa due cucchiaio di ripieno, ripiegare prima l’arco sotto, poi i due lembi laterali formando una striscia larga una decina di centimetri arrotolare e friggere. Procedere finchè non si finisce il ripieno. Servire caldi.

domenica 10 luglio 2011

finocchi alla diavola

Sono tornata a casa. Ho un po' di nostalgia del mare ma sono contenta, anche se ora mi dovrò mettere a dieta per buttare giù il chiletto preso. Non che abbia mangiato molto, ma ho mangiato secondo le abitudini di mia sorella e dei bambini: molta pasta, molto pane e porzioni da dietologo di carne e verdure.
Praticamente il contrario di quello che faccio io.
Ma appena finisco questo post mi preparo ed esco a farmi la passeggiata più lunga del secolo e nel frigorifero mi aspettano solo piatti leggeri ma saporiti come questi finocchi alla diavola.


4 finocchi
4 acciughe
1 limone
1 cucchiaio di aceto
senape
olive nere
olio, sale e pepe

Tagliare i finocchi a spicchi. Far sciogliere le acciughe in un tegame con un po’ di olio. Aggiungere i finocchi, aggiungere un cucchiaio di aceto e mezzo cucchiaino di senape. Salare e pepare. Cuoere a fuoco basso aggiungendo acqua. Mettere i finocchi sul piatto di portata. Diluire il fondo con il succo di limone e versare la salsa sui finocchi. Decorare con qualche oliva.

Io li ho abbinati a del tonno alla griglia. 

venerdì 8 luglio 2011

Omelette al basilico


Oggi è il mio ultimo giorno di vacanza. Domani pomeriggio un aereo mi riporterà a Milano. Peccato. Devo ammettere che questa parte della Sardegna è davvero bella. Ma ho anche voglia di riabbracciare il mio Orso e la mia gattina.. E di ricominciare a cucinare. Magari anche cose molto semplici come questa omelette dello spessore di una crepe.

1 uovo
4 foglie di basilico
1 cucchiaio di latte
Sale
Formaggio fresco morbido (io squaqquerone) per farcire.
Poco burro per imburrare la padella.

Sbattere l'uovo con un po' di sale. Aggiungere il basilico spezzettato grossolanamente con le mani e il latte.
Imburrare una padella per crepe e mettelra sul fuoco pochi istanti (deve essere calda ma non bollente). Toglierla dal fuoco e versarvi l'uovo sbattuto con il latte. Muoverla in modo che il composto ricopra tutta la superficie. Rimettere sul fuoco per circa un minuto. Con l'aiuto delle mani o di una spatola togliere l'omelette dalla pentola e adagiarla su un piatto. Mettere al centro un cucchiaio di formaggio fresco. Ripiegare e mangiare subito.
A me piace molto. Sapore estivo e si fa in un nanosecondo!

martedì 5 luglio 2011

Confettura agua azul: mango e paparica

L'anno scorso ho fatto un viaggio in Messico. Chi mi conosce sa quanto mi è rimasto nel cuore. Gente ospitale e posti indimenticabili. Dallo Yucatàn fin quasi in Belize, da merida a puerto escondido passando per il chapas. Non mi sono fatta mancare nulla, nemmeno un'infezione intestinale presa il giorno prima del ritorno in un ristorante gestito da un italiano. Ironia della sorte perché durante tutta la vacanza ho mangiato di tutto e ovunque comprando anche dalle signore che aspettano gli autobus con vassoi pieni di ogni specialità messicana. C'è pero' un posto che vi racconto con questa ricetta. E' Agua Azul: una serie di piccole cascate che creano delle piscine naturali. Se ci si va nel periodo giusto l'acqua è azzurrissima, ma non era così quando ci sono andata io. La cosa che mi è rimasta impressa è stata la bancarella del mango. Te lo vendevano su uno stecchino e lo tagliavano in modo che sembrasse una rosa e, qui viene il bello, lo spolveravano o di cannella o di paprica. Non potevo che scegliere l'accostamento più improbabile. E' stata una scelta giusta.


1 mango (450 gr) ben maturo
250 gr zucchero
Paprica dolce

Sbucciare il mango. Separare la polpa dal nocciolo. Tagliarla a piccoli pezzi e metterla in un pentolino con tre cucchiai di acqua. Far cuocere a fuoco basso fino a renderla morbida. Schiacciarla con una forchetta per ridurla a purea e aggiungere lo zucchero. Continuando a mescolare far cuocere finchè non raggiungerà la consistenza giusta (mettendone un pochino su un piatto freddo deve faticare a scorrere). Aggiungere un cucchiaino scarso di paprica. Mettete in un barattolo a chiusura ermetica e far raffreddare a testa in giú per creare il sottovuoto.
Assaggiate, chiudete gli occhi e sognate di essere in Messico.

domenica 3 luglio 2011

Moscardini in umido

In questi giorni sono latitante. Complice la mancanza di connessione stabile a internet mi sto disintossicando dai computer. Da un lato la cosa mi piace, dall'altro mi sento un po' isolata, forse perché qui non c'è molto a parte il mare e la pace. Per andare al supermercato o all'edicola o anche solo per un gelato serve la macchina. In questi casi avere uno Smart phone è utile anche se non indispensabile.
Questa è la prima ricetta che posto dal telefonino. Un classico da mare.



500 g di moscardini
2 pomodori maturi
Aglio
Prezzemolo
Pereroncino
Olio
Sale
Pepe

Pulire i moscardini. Scaldare un po' di olio e farvi imbiondire uno spicchio d'aglio e il peperoncino. Togliere l'aglio e aggiungere i moscardini e lasciarlo cuocere per 5 minuti. Toglierli dalla pentola e far cuocere i pomodori tagliati a pezzi e cuocere a fuoco basso per 10 minuti. Rimettere in pentola i moscardini e far cuocere altri 10 minuti. Aggiungere il prezzemolo.
Sono buonissimi anche freddi.

venerdì 1 luglio 2011

finocchi in rosa: al pompelmo rosa e aceto balsamico

A volte succede che torni a casa e il frigorifero è praticamente vuoto.
Le poche cose che ci sono da sole sono troppo tristi per toglierti la fame nervosa.
In questi casi si provano nuovi accostamenti.
E' quello che mi è successo una settimana fa con questi finocchi, che sono diventati il must della mia estate appena iniziata.


1 finocchio
mezzo pompelmo rosa
sale, olio
aceto balsamico

Tagliare il finocchioa fettine. Sbucciare il pomplelmo con l'aiuto di un coltello. Tagliare il pompelmo a fette alte mezzo centimetro. Impiattare, salare e condire con un po' di olio e aceto balsamico.

Con questa ricetta partecipo al simpatico Contest di La Fata Golosa
http://lafatagolosa.blogspot.com/2011/05/il-contest-della-fata_27.html#comments