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lunedì 31 ottobre 2011

pasticcio di cavolfiore al prosciutto: brutto ma buono

Ci sono delle cose che non mi piace mangiare.
Non che non mi piacciano, semplicemente non mi piace prepararle e non mi piace mangiarle.
Il cavolfiore è una di queste cose.
E' antipatico da comprare perchè è ingombrante, è antipatico da pulire con tutte quelle foglie e quella forma da cervello che ti lascia perplessa perchè non sai mai bene da che parte incominciare a lobotomizzarlo. Poi c'è l'odore. Quell'odore che ti rimane nelle narici e te lo senti addosso per ore. Però un paio di volte all'anno mi obbligo a farlo. Anche perchè una volta cotto, o mangiato crudo è delizioso.
Questa volta l'ho preparato sequendo una ricetta trovata sul cucchiaio d'argento. Devo ammettere che nonostante l'apparenza merita.


1 cavolfiore
2 etti di prosciutto cotto tagliato a dadini
2 uova
formaggio grattuggiato
pangrattato
burro
sale e pepe

Dividete le cime del cavolfiore e lessarle per circa 20 minuti. Nel frattempo cuocere le uova finchè saranno sode. Lasciarle intiepidire, sgusciarle e separare i tuorli dagli albumi. Tritare gli albumi e schiacciare con una forchetta i tuorli. In un pentolino fa sciogliere una noce di burro e unirvi due cucchiai di pangrattato. Togliere dal fuoco e versare sul cavolfiore ben scolato. Aggiungere le uova schiacciate, il prsciutto e 4 cucchiai di parmigiano. Regolare di sale, aggiungere del pepe e amalgamare bene il tutto. Versare in una pirogila, aggiungere una spruzzata di parmigiano in superficie e mettere in forno a 180° per 20 minuti.

p.s.: Non buttate le foglie di cavolo. Si possono usare per fare una passata... magari insaporita con dadini di prosciutto e parmigiano ;)

venerdì 28 ottobre 2011

roast beef

Finalmente una breve vacanzina. Forse è la volta buona. Forse riuscirò a sistemare definitivamente l'armadio e mettere via le scarpe estive prima che torni una nuova primavera.
E domani andrò anche dall'estetista a farmi fare un massaggio drenante. Per me è un evento perchè estetiste e parrucchiere mi vedono una volta l'anno. Ma questa volta ho proprio voluto concedermi una piccola coccola. Ahhhhhhh che bello volersi un pochino di bene :).


1 kg di roast beef
pangrattato q.b
1/2 bicchiere di vino rosso
1/2 cipolla
sapori (rosmarino, salvia)
olio
sale
pepe nero

Preriscaldare il forno a 220°. Spolverare la carne con un po' di pangrattato (non deve essere completamente coperto... solo un pochino). Titare la mezza cipolla e i sapori. Mettere la carne in una pirofila, coprila con i sapori e metterla in forno per circa 10 minuti. Togliere la carne dal forno, girarla, bagnarla con il mezzo bicchiere di vino rosso, salarla e rimetterla in forno per altri 10 minuti.
Togliere dal forno. Mettere la carne a raffreddare su un piatto. Recuperare il fondo di cottura, aggiungere un po' di olio e pepe nero per farne una salsina. Tagliare il roast beef a fette sottili e condire con un po' di salsa. A me piace tiepido, ma è molto buono anche freddo.

martedì 25 ottobre 2011

polenta con cuore di gorgonzola e funghi

Quando ero piccola non mi piaceva la polenta. Allora mia nonna ne prendeva un po', la metteva in una piccola tazza tonda e me la ribaltava sul piatto copra un pezzettino di taleggio.
Oggi sono cresciuta, decisamente cresciuta, ma non ho ancora perso l'abitudine di avere sempre un po' di formaggio nascosto sotto la polenta.
La ricetta che posto oggi cambia solo nella forma, non nella sostanza. Il formaggio non è sotto ma dentro e non si tratta di taleggio ma di cremosissimo zola.


farina per polenta
gorgonzola dolce
funghi misti + porcini secchi
przzemolo
sale

Per prima cosa mettere i funghi secchi in acqua tiepida per farli rinvenire.
In un paiolo mettere abbondante acqua. Portare a bollore, salare e aggiungere la farina di polenta continuando a mescolare. Io vado a occhio, ma sulle confezioni c'è sempre scritto la proporzione tra acqua e farina... in questo caso vi consiglio di abbondare un pochino con la farina per ottenere una polenta un po' più dura. Far cuocere mescolando (non è necessario mescolare continuamente, ma non va mai abbandonata) per un'ora circa (ma se sta sul fuoco di più tanto meglio).
Nel frattempo pulire e tagliare i funghi misti. Mettere sul fuoco una pentola con una noce di burro. Aggiungere i funghi e far cuocere per un paio di minuuti a fuoco vivace, dopodichè abbassare la fiamma e aggiungere anchei funghi secchi e uno spicchio di aglio. Usare l'acqua dei funghi secchi per dare sapore e evitare di dover aggiungere altro burro. A fine cottura aggiungere un po' di prezzemolo tritto. Non resta che assemblare i tortini. Prendere una piccola tazzina, ungerla con un po' di butto e metterci dentro un po' di polenta cercando di lasciare una piccola culla per poterci mettere un pezzetto di gorgonzola. Coprire con altra polenta e rovesciare sul piatto di portata. Metterci sopra una cucchiaiata di funghi e servire subito.




venerdì 21 ottobre 2011

crosatata alla confettura di uva fragola

Finalmente la settimana è finita.
Un paio di serate di impegni extra mi hanno scombussolato i piani.
Devo ammetterlo. Sono abitudinaria, forse troppo.
I fuori programma mi fanno fre il triplo della fatica.
Forse sono solo viziata, abituata a concedermi almeno un'oretta al giorno di decompressione, non sopporto che mi venga tolta. O forse è solo colpa del fatto che sogno di poter realizzare mille cose in una giornata. E quando non ci riesco mi viene la tristezza dell'aspettativa disillusa.
Comunque sia eccomi qua. Finalmente a piedi nudi sul divano.



PASTA FROLLA
200 g di farina
100 g di zucchero
100 g di burro
2 tuorli
sale
CONFETTURA DI UVA FRAGOLA
1 kg di uva fragola
500 g di zucchero
1 mela gialla

Preparare la confettura. Lavare l'uva, mettere gli acini in una pentola aggiungendo anche una mela gialla a pezzi. Aggiungere mezzo bicchiere di acqua e lasciare cuocere a fuoco moderato finchè l'uva non si è completamente spappolata. Togliere dal fuoco, passare al passaverdure. Rimettere sul fuoco e aggiungere lo zucchero. Far cuocere a fuoco basso mescolando e togliendo la schiuma che si viene a formare. La confettura è pronta quando, mettendone un po' su un piattino freddo inclinato, faticherà a scivolare. Metterla subito in un contenitore a chiusura ermetica e farla raffreddare a testa in giù per creare il sottovuoto.

Preparare la frolla. Setacciare la farina e mescolarla allo zucchero. Disporla a fontana e nel mezzo mettere il burro leggermente ammorbidito tagliato a cubetti, i tuorli e un pizzico di sale. Amalgamare gli ingredienti lavorandoli brevemente. Avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero per almeno un'ora. Trascorso il tempo togliere la pasta dal frigorifero. Staccarne una piccola parte che servirà per fare le striscioline sopra. Mettere la restante parte in una teglia rotonda e tirarla con le dita fino a coprire tutto il fondo e un po' i bordi. Distribuire sulla superficie uno strato di confettira di uva fragola (io ho abbondato perchè secondo me il sapore della confettura è delizioso) e decorare facendo delle striscioline con la pasta tenuta da parte. Appiattire leggermente i bordi con i rebbi di una forchetta e infornare a 180° per circa 20 minuti.

martedì 18 ottobre 2011

gateau di patate (con scorciatoia)

Durante la settimana faccio veramente fatica a trovare il tempo per cucinare.
E con il freddo che avanza non riesco proprio ad accontentarmi di insalate e piatti freddi.
Sarà che l'ufficio dove lavoro è freddino per cui appena arrivo a casa l'imperativo è scaldarmi.
Di solito evito a piedi pari i cibi già pronti e i preparati.
Un po' perchè mi sembra di barare, ma soprattutto perchè li trovo infinitamente meno buoni dei piatti preparati con pazienza. Ma questa volta ho ceduto. Ho comprato il purè in fiocchi in un momento di spesa ossessiva compulsiva. Non lo avevo mai comprato.
E a dirvi la verità credo che non lo comprerò più perchè è abbastanza deludente.
Ma "trasformato" ha un suo perchè.


1 busta di purè disidratato
latte
un uovo
noce moscata
burro
grana
prosciutto cotto a dadini (3 etti circa)
pan grattato

Preparare il purè seguendo le istruzioni sulla scatola (se avete tempo però fate il purè vero... quello con le patate). Aggiungere una noce di burro, un po' di noce moscata e se serve diluite con un po' di latte. Lasciare intiepidire un poco e aggiungere l'uovo. Mescolare bene per far amalgamare il tutto. Aggiungere abbondante grana e i dadini di prosciutto. Mescolare.
Versare il composto in una teglia da forno, livellare la superficie e coprirla con altro grana grattuggiato e poi con pngrattato.
Mettere in forno a 180/200° finchè la superficie non sarà dorata.
Servire tiepido.

E' un piatto molto comodo. Basta una passata in forno ed è buono anche il giorno dopo.

domenica 16 ottobre 2011

stracotto al barolo

E' domenica. E come da tradizione almeno una domenica al mese (estate o inverno che sia) si mangia lo stracotto con la polenta che preparava mia nonna. E' una ricetta che mi sta particolarmente a cuore pechè parla di lei. Lei profumava di violetta e di cibo buono. Lei sorrideva sempre perchè ridere è il sale della vita e aiuta a superare le difficoltà. Anche pregare sotto l'ombra di un fico aiuta, ma anche pregare seduta su una poltrona. Me la ricordo sempre seduta, non perchè non si desse da fare, ma perchè aveva una gamba malata. Stava in piedi solo per cucinare e per fare i pochi passi che la portavano nell'orto. Era un'ottima cuoca e un'anima luminosa. Non c'è più a molto tempo, ma forse è sempre stata qui :).


un pezzo di carne per stracotto (io scamone)
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
frina
barolo (2 bicchieri)
basilico
burro 
olio
acqua calda

Infarinare bene il pezzo di carne. Tagliare a dadini metà cipolla. In una pentola per arrosti far sciogliere una noce di burro con un po' di olio. Unirvi la cipolla e l'aglio. Far rosoloare la carne da tutti i lati. Aggiungere i due bicchieri di vino e coprire la carne con dell'acqua calda. Salare, aggiungere il basilico sminuzzato e la mezza cipolla avanzata. Cuocere a fuoco basso per almeno due ore coprendo la pentola con un coperchio. Passate le due ore togliere la carne dalla pentola e lasciarla intiepidire. Tagliarla quindi a fette e ripassarla per qualche minuto nella pentola con il suo sughetto prima di servire... ovviamente con polenta!

sabato 15 ottobre 2011

pane integrale in cassetta

Uff... finalmente mi posso sedere un attimo e prendere fiato.
Stamattina se ne è andata in visite mediche, ma per fortuna sono andate tutto bene.
La notte passata in agitazione non è servita a niente.
Facevo bene a rilassarmi e sognare di prati vedi e cielo azzurro. Meglio così.
Oggi voglio postare una ricetta tratta da un libricino che mi sta insegnando moltissimo su come fare il pane e cose simili. Si tratta di "Pane e roba dolce" delle sorelle Simili. Lo trovo davvero preziosissimo.
Ho ancora molto da imparare, ma, passettino per passettino, sto avendo delle grandi soddisfazioni.



750 g di farina integrale
25 g di lievito di birra fresco
500 g di acqua
30 g di melassa
2 cucchiaini di sale
4 cucchiai di olio

Sciogliere la melassa in parte dell'acqua. Aggiungere l'olio e il lievitodi birra. Sciogliere bene il tutto.
Setacciare la farina con il sale. Unire un po' di farina all'acqua con il lievito. Battere un pochino, poi aggiungere il resto della farina e dell'acqua. Rovesciare tutto sul tavolo e finire di impastarlo lavorandolo per 10 minuti. (Anche se l'impasto risulta un po' appiccicoso non aggiungere farina).
Mettere a riposarein una ciorolo unta d'olio per circa due ora (avendo cura di coprire il tutto con un panno umido).
Passate le due ore rimettere l'impsto sul piano di lavoro, lavorarlo brevemente e formare 2 filoni da mettere in altrettanti stampi da plum cake. Lasciare lievitare per un'altra ora.
Mettere in forno a 180° per 30 minuti. Togliere dagli stampi e cuocere per altri 10 minuti.

Il risultato è un pane integrale sofficissimo che si può conservare già affettato anche nel congelatore.

giovedì 13 ottobre 2011

mezze penne con crema al branzi e zafferano

Sono le 4 e 20 del mattino e non riesco più a dormire.
Ho un sonno tremendo, ma appena mi rimetto a letto mi viene l'ansia per cose che qui sul divano mi sembrano abbastanza risolvibili nelle prime ore della mattinata.
Mi sento stupida.
Sarà che ieri sera io e OrsoLupo siamo usciti per esteggiare la nostra nuova vita, sarà che forse ho mangiato un po' troppo e bevuto un bicchiere in più per cui mi sento ancora gonfia come un maiale e questo mi rende irritabile.
Fatto sta che sono sveglia. E per fortuna esiste internet per riempire il vuoto e il silenzio delle mie notti insonni.



















mezze penne rigate
1 patata di media grandezza
formaggio Branzi (tipico formaggio bergamasco) 
1/2 bustina di zafferano
1/2 bicchiere di latte

Pelare la patata, farla a pezzetti e metterla a bollire in poca acqua. Tgliare a dadini il Branzi (io ne ho usato una fettina alta più o meno un cm e mezzo). Quando la patata sarà morbida schiacciarla con i rebbi di una forchetta fino ad ottenere una purea omogenea. Aggiungere mezzo bicchiere di latte e il formaggio tagliato a dadini. Far sciogliere a fuoco basso. Aggiustare di sale, pepare e aggiungere mezza bustina di zafferano. Lasciar cuocere per un paio di minuti continuando a mescolare e poi togliere dal fuoco.
Far cuocere la pasta in acqua bollente. Un minutino prima della cottura al dente scolarla tenendo un po' di acqua di cottura (circa due o tre cucchiai). Finire la cottura facendo mantecare la pasta con la poca acqua di cottura rimasta e qualche cucchiaio di crema al Branzi. Servire calda.
p.s.: se la crema avanza si può conservare in un vasetto in frigorifero. E' buona anche per condire un petto di pollo alla griglia ;)

martedì 11 ottobre 2011

torta di mele (soffice soffice)

Stamattina OrsoLupo si è dovuto alzare prestissimo, e di conseguenza io.
Ma sono rimasta a letto a godermi il calduccio delle coperte sorridendo tra me e me perchè è davvero bellissimo starsene a sonnecchiare mentre lui si prepara, soprattutto ora che comincia a fare freddino.
Però ora sono sveglia, e allora ne approfitto per postare la ricetta della torta di mele che mi ha regalato una cugina di OrsoLupo. Devo dire che questa ricetta è ottima perchè dà come risultato una torta soffice soffice, quasi una chiffon cake. E in più è senza burro :)














3 tuorli
3 albumi
10 cucchiai di acqua
300 gr farina
300 gr zucchero
3 mele
1 bicchiere di latte
un pochino di olio di semi
succo di limone
1 bustina di lievito

Far bollire l'acqua. Lavorare i tuorli con i 10 cucchiai di acqua bollente fino ad ottenere una schiuma.Si inizia col preparare le mele. Aggiungere lo zucchero e lavorare con le fruste fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere poco alla volta la farina setacciata continuando a lavorare con le fruste. Quando l'impasto diventa troppo duro aggiugere un po' di latte. Continuare così fino ad esaurimento di farina e  il latte. Aggiungere un filo d'olio e dare l'ultimo giro di frusta.
Sbucciare e tagliare a dadini una mela e mezza e aggiungerla all'impasto mescolando dal basso verso l'alto. Tagliare la restante mela e mezza a spicchi e condirla con un'emulsione di succo di limone e zucchero.
A parte montare gli albumi a neve ben ferma.
Aggiungere il lievito all'impasto e aggiungere anche gli albumi montati a neve sempre mescolando dal basso verso l'alto.
Versare in una rortiera e guarnire con le fettine di mele condite con zucchero e limone.
Mettere in forno preriscaldato a 170° per circa un'ora usando se possibile la funzione forno ventilato.
Fare sempre la prova stecchino prima di togliere dal forno.

domenica 9 ottobre 2011

zucchine in salsa di uovo e limone

E' arrivato il freddo. E mi tocca fare il ambio degli armadi.
Odio farlo. Casa mia è piccolina e per quanto cerchi sempre di buttare il superfluo mi ritrovo con troppa roba da spostare.
E sono pigra. Solo l'idea di dover tirare fuori la scala mi mete di malumore.
Però ora scrivo questo post e mi metto al lavoro. Prima inizio e prima finisco e prima mi posso godere la domenica.


4 zucchine
1 uovo
1/4 di limone
prezzemolo
olio
sale

Pulire le zucchine e tagliarle a rondelle. Scaldare un filo d'olio in una padella antiaderente e aggiungere le zucchine. Far cuocere a fiamma viva finchè non si dorano. Aggiungere un po' di acqua, regolare di sale e terminare la cottura a fuoco moderato. Sbattere un uovo con un po' di sale e il succo di un quarto di limone. Aggiungere il prezzemolo tritato e mescolare bene. Togliere le zucchine dal fuoco e versarci sopra l'uovo sbattuto mescolando velocemente finchè non si forma una cremina.
Servire subito.

Ho scoperto questa ricetta da poco ma mi è piaciuta tantissimo.

giovedì 6 ottobre 2011

dolcetti al cocco e lime

In questo periodo ho una fame balorda.
Cerco di dominarla ma è decisamente difficile.
Cerco di tenere il minimo indispensabile in casa.
Cerco di cucinare il meno possibile perchè più mangio e più mangerei.
Tutti buoni propositi.
Poi succede che apro la dispensa e vedo la farina di cocco.
E in frigorifero ci sono le uova, e anche il lime...
e ci vogliono solo 15 minuti per mandare all'aria la mia volontà.


100 gr di farina di cocco
80 gr di zucchero
40 gr di farina
2 uova
succo di un lime (non è necessario ma smorza il dolce troppo stucchevole del cocco)

Mescolare la farina di cocco, la farina 00 e lo zucchero. Aggiungere le uova e il succo di lime.
Con l'aiuto di due cucchiaini ricavare delle palline grandi come una noce e metterle su una placca da forno coperta con carta forno.
Cuocere per 15 minuti a 180°.
E' una ricetta talmente facile e veloce... un gioco da bambini :)

martedì 4 ottobre 2011

crema di zucchine e capperi

Oggi non ho molto da raccontare. Mi sono svegliata stanca e non riesco a formulare una serie di pensieri coerenti tra loro.
Per cui passo subito a raccontarvi questa ricetta facile facile trovata su un libricino di stuzzichini (grazie Lucilla!). E' un po' estiva, ma considerando le temperature di questi giorni direi che cade a puntino.


3 zucchine
1 spicchio d'aglio 
2 cucchiaini di capperi sotto sale 
peperoncino
olio d'oliva
succo di limone (1/4)

Cuocere le zucchine al vapore. Mettere in un mixer le zucchine cotte, l'aglio, i capperi, il peperoncino e un po' di olio (circa due cucchiai) e frullare il tutto. Aggiungere il succo di limone e aggiustare di sale. Può essere servita sia calda che a temperatura ambiente.

sabato 1 ottobre 2011

vellutata di zucca e carote con "isola" al rosmarino

Questa volta gioco anche io.
Gioco perchè è sabato mattina e è troppo presto per andare al mercato.
OrsoLupo dorme ancora e non voglio svegliarlo.
La ricetta con cui partecipo l'avevo fatta prima dell'invito per partecipare al contest.
Non sono un animale da contest, ma quando le premesse sono queste mi dico. Perchè no?


- 2 carote
- un pezzo di zucca equivalente al doppio delle carote (più o meno)
- pancetta dolce tagliata a dadini
- una noce di burro
- acqua riscaldata
- 100 g di robiola
- un rametto di rosmarino
- olio
- sale
- pepe

Mondare le carote e la zucca e tagliare tutto grossolanamente.
Far rosolare un cucchiaio di dadini di pancetta con una noce di burro. Aggiungere i pezzi di carota e di zucca e coprirli con dell'acqua calda. Aggiungere il sale e lasciar cuocere finchè la zucca e la carota non saranno abbastanza morbisi. Ridurre a crema usando un frullatore ad immersione. Rimettere sul fuoco per pochi minuti per far rapprendere un po' mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Sminuzzare il rosmarino, aggiungerlo alla robiola e mescolarli delicatamente con un cucchiaio.
In un piccolo pentolino far rosolare un cucchiaio di pancetta a dadini finchè non diventa croccante.
Non resta che comporre il piatto. In un piatto fondo mettere un po' di crema, adagiare al centro una dose abbondante di robiola al rosmaino, decorare con qualche dadino di pancetta. Una spruzzata a di pepe e un filo d'olio.

Io l'ho mangiata "assediando il fortino", cioè mangiando i lati della robiola che piano piano si scioglievano a contatto con la crema. Sarà che avevo una fame da lupi, ma mi sembrava delizioso ;)